


CORPO in meraviglia
Piattaforma della giovane danza d'autore contemporanea in cui si esibiscono nuovi autori e i loro lavori, selezionati tramite call e attenzionati da una giuria che assegnerà riconoscimenti ed opportunità di visibilità e lavorative.
EDIZIONE 2026:
8 maggio:
•Nicholas Baffoni e Camilla Perugini (ROMA, ITALIA)
TITOLO: FITTING
SINOSSI:
Non giudicare un uomo se non hai camminato per tre lune nelle sue scarpe.
(Proverbio Sioux)
FITTING racconta di relazioni, un sistema complesso e dinamico, criptico ed enigmatico che
troppo spesso resta sottotraccia. FITTING abita incontri concreti, trascorsi impalpabili, convivenze
simbiotiche; diventa un dialogo fra gli interpreti che si prepara, si struttura, si formalizza, si
snocciola, si frantuma sotto gli occhi dello spettatore. Un lavoro dal linguaggio naturale si nutre e
si rinnova continuamente attraverso la gente, i gesti, i suoni, gli accadimenti del luogo dove nasce e si sviluppa l’azione. Appunti di racconti passano letteralmente per le scarpe indossate. Un andare reiterato che può condurre però ad un percorso preciso. Indossare delle scarpe significa, quindi, attraversare i propri sentimenti e quelli dell’altro. Le scarpe, nella loro forma, funzione ed estetica, ci parlano del mondo, degli spostamenti, delle intenzioni, delle migrazioni, del cammino.
Un gioco d’empatia, che si muove spazialmente in punti precisi della scena e di cui non si
conosce chiaramente il finale.
Forse perché nelle relazioni i contorni della parola “fine” non sono mai nitidi?
•Elisia Maretti (ROMA, ITALIA)
Titolo:
IN CERCA DEL MIRACOLOSO
Sinossi:
La magia della realtà che ci circonda è nascosta in minuscoli dettagli che troppo spesso ci passano inosservati.
Distratti da continui stimoli pacatamente violenti e ripetitivi viviamo nella più totale assenza di vera curiosità.
Un incontro, una parola, un gesto, uno sguardo possono cambiare tutto. Eppure ci siamo dimenticati di possedere il potere di attribuire il nostro significato e di poter essere i demiurghi del nostro stesso universo.
Attraverso l’utilizzo di musica,spazio e corpo la performer danzerà esplorando quella potente sensazione che nasce da dentro quando una situazione che sta avvenendo esternamente ti ricorda che sei connesso a qualcosa di molto più grande.
9 maggio:
•CAVE CANEM di Alexander Espinoza (SPAIN, ALICANTE)
Titolo: Exeo's Dream
Sinossi:
The personified success,
Exeo, has a nightmare, it is a
bird dying in a cage, it is him
with himself trying to
communicate through
messages encrypted in
emotions and forms that his
body body adapts, the
confrontation with reality
through the psychedelia of a
dream
10 maggio:
•Collettivo DuePunti di Alessandra Marino e Giulia Corselli + Anna Guida (MILANO, ITALIA)
Titolo: The Tube
Sinossi:
Il progetto indaga l'uomo e la connessione con l'altro, la fragilità e la forza dell'incontro umano mentre il tempo accelera e la routine prevale
Come percepiamo il tempo? Siamo disposti a rallentare per entrare davvero in relazione con l'altro?
Il punto di partenza è un luogo di passaggio, la metro, puramente funzionale ed impersonale, chi la attraversa non ha nulla in comune se non il fatto di transitarvi.
In secondo piano, il tempo: la sfrenata accelerazione della nostra epoca ci spinge a ricercare un tempo più umano per incontrare l’altro. In scena, un tubo, in grado di mettere in relazione e mantenere segreti, spingendoci a ricercare un dialogo con il pubblico.
•RADICAL BODIES Collective di Safet Mistele & Aurora Magrí (KASSEL, GERMANY)
Titolo:No Man’s Land
Sinossi:
No Man’s Land reflects on division—between bodies, identities, and the ground we share. Rather than remembering that we are born on the same earth, we are taught to focus on sides, borders, and oppositions. This duet questions whether separation is necessary, and how fragile we become when we accept the lines drawn for us. As the dancers navigate tension and proximity, the work listens to what emerges in the space between them. This is not only a duet, but a trio: body, body, and space—alive with conflict, memory, and possibility—read together, on the same ground, without sides.
•Camilla Aiazzi (ROMA, ITALIA)
Titolo: BONSOIR
Sinossi:
“Non fare rumore a tavola”
“Non mangiare mai con le mani”
“Non parlare con la bocca piena”
Sono alcune delle regole del Bon Ton. Quell’insieme di buone maniere, comportamenti appropriati da assumere sia in contesti formali che informali. L’eleganza, la postura corretta, il rispetto degli altri in situazioni quotidiane inclusa la tavola e lo stile personale.
Ma è veramente un codice universale?
La performance si trasforma in una ricerca di autenticità, una via di fuga, che viene soffocata da un labirinto di regole e convenzioni sociali.
AWARDS
The aim of the festival is to launch new artists and new realities by creating a network of useful contacts to be able to continue their work. It is for this reason that during the evenings of the festival a Jury, designated by the Artistic Direction, composed of the directors of the Teatrocittà and operators of the sector (choreographers, critics, journalists), will attend the presentation of the performances and will be called to assign:
• CORPO MOBILE Award for the best project that will receive a date at Teatrocittà.
• Award to the choreographer who will be called to be part of the six choreographers who will hold the workshop at the sixth edition of the CORPO MOBILE festival.
• Best dancer award.
• The Jury will also have the right to express special mentions (not onerous) at its discretion. Generally, there are no ex aequo awards.
We would like to underline that the prizes generously made available by the jury last year were: Invitations and preselections for other festivals, Creative Residencies, interviews, scholarships for important training organizations, artistic supervisions.